La voce degli ex-allievi


Stefania: attività del Sermig

Stefania è un'exallieva del corso educatrici di prima infanzia 2009/2010 ed è una sorella della Fraternità del SERMIG. Ecco il suo saluto e il suo invito. Ricevo con gioia il vostro invito per il 12 novembre e rispondo con un altro invito! La mia vita è molto intensa e non riesco a essere con voi al gruppo delle ex-allieve,  ma mi fa molto piacere sapere che ci siete!Chissà che prima o poi non ci si riesca ad incontrare. Mandatemi le vostre info, io vi terrò aggiornate sugli appuntamenti dell'arsenale. Vi saluto e vi ricordo nelle mie preghiere sicura di essere nelle vostre. Buon tutto.

Stefania (segue presentazione attività SERMIG, clicca su "leggi tutto")

Anche Franca ci racconta la sua esperienza

Faccio anche io volontariato, una piccola goccia nell'oceano. Rispetto a Walter ed Alessandro la mia è ben cosa cosa. Ho creato un Centro incontro presso un locale della canonica di Monale (AT). Questo ritrovo è funzionante solamente qualche mese, ma ci sono circa 35 persone che già lo frequentano, e questo in un paese che conta circa 1300 anime! Ne sono molto orgogliosa anche perchè fin'ora nessuno aveva mai pensato agli anziani... sono felice che loro lo siano. Svolgiamo, per ora attività ludiche: tombola, carte, cruciverboni, barzellette,indovinelli... con regolari premi (ne vengono distribuiti circa 20 tutte le volte) per coloro che vincono. Questi premi li acquisto, li impacchetto e quando li distribuisco leggo l'orgoglio e la gioia negli occhi di chi li riceve. Io ho frequentato la Scuola Maria Mazzarello di Via Cumiana a Torino, città in cui sono nata e cresciuta, nel lontano 1960. Dal 1° ottobre dello scorso anno mi sono trasferita a Monale (Asti) paese in  cui abita la mia mamma (papà purtroppo ora mi guarda dal cielo) da quando è andata in pensione.

Campo di lavoro e conoscenza nel Kurdistan Iracheno, Kirkuk.

 Walter D'Amato, ex-allievo del corso Tecnico di animazione educativa e culturale, tenutosi presso il Centro di Formazione Professionale Maria Mazzarello nel 2007/08, insieme ad Alessandro Ciquera, ex-allievo del Liceo Madre Mazzarello di Torino, ha dato vita all'Associazione Peacekeaping,  ideando questo progetto in Iraq. A loro auguriamo di portare don Bosco a tutti i bambini e i ragazzi che incontreranno.  Ecco il loro racconto: "Il progetto comprenderà due mesi effettivi di attività solidali verso la popolazione curda. Lo scopo è la creazione di un campo di accoglienza, per creare un luogo sicuro per bambini che oggi giocano in mezzo alle strade, tra pericoli di ogni genere, macerie e detriti, molti i campi di mine antiuomo rimasti inesplose durante la guerra. I compiti consisteranno in attività di animazione e cura verso la fascia infantile della popolazione del Nord Iraq, ovvero le scuole elementari e l'adolescenza. Si oraganizzeranno momenti di gioco e cure mediche (da parte di persone competenti) per coloro che ne avranno bisogno.

ILARIA, MISSIONARIA IN CAMEROUN

Quella passata, è la seconda estate che Ilaria, che ha conseguito la qualifica di educatrice di prima infanzia presso il nostro Centro di Formazione Professionale, ha trascorso in Cameroun. Nel 2008 un mese e nel 2009 due mesi dedicati agli altri. Ecco uno stralcio dal suo Diario:

Romina, ex-allieva impegnata nella conduzione di micornidi

Chi ha avuto modo di avvicinarsi, conoscere e frequentare il mondo salesiano non può non esserne stato colpito ed attratto. Questo, per lo meno, è quello che è successo a me. Ho avuto modo di frequentare il liceo presso l’Istituto Maria Ausiliatrice e poi un corso di qualifica presso l’istituto Maria Mazzarello e, che si sia a pochi metri da Valdocco o più in periferia, l’atmosfera è sempre la stessa: luoghi puliti e curati, almeno qualche suora che ti da il benvenuto, la cappella, i locali che si sviluppano come in un abbraccio intorno al cortile e sulle pareti frasi e immagini che si imparano presto a conoscere: don Bosco, mamma Margherita, Maria Mazzarello, Laura Vicunia, Domenico Savio… Quello che mi porto dietro come ex allieva è l’allegria che si respira, la voglia di stare insieme, di crescere, studiare e pregare certo, ma anche di divertirsi e stare bene insieme, senza quella tristezza o spirito di penitenza che si respira a volte anche in certi ambienti cattolici. Se dovessi riassumere tutto il mondo salesiano userei proprio la parola allegria: ci possono essere momenti e occasioni tristi ma l’ambiente salesiano mi è sempre apparso come frizzante, dinamico ed ottimista.